8 Marzo 2021

Benzina, Pasqua salata per consumatori. Schizzano i prezzi del petrolio

Oggi benzina costa il 13,6% in più rispetto a maggio, gasolio +13,4%. Maggiore spesa da +9,2 euro a pieno

Costi di trasporto incidono per il 35% sui prezzi finali dei prodotti trasportati. Subito interventi per ridurre tassazione e bloccare speculazioni

La corsa del consumerismo.it/tag/petrolio”>petrolio, con il Brent che sale oggi sopra i 70 dollari al barile segnando il massimo da maggio del 2019, renderà più salata la consumerismo.it/tag/pasqua”>Pasqua degli italiani, con una stangata solo per il tradizionale pranzo pasquale che potrebbe raggiungere quota 50 milioni di euro.

Lo denuncia oggi consumerismo.it/tag/assoutenti”>Assoutenti, associazione specializzata nel settore dei trasporti, che fa i conti sulle ricadute dell’andamento dei carburanti per le tasche delle famiglie, in vista delle festività pasquali.

Furio Truzzi, presidente consumerismo.it/tag/assoutenti”>Assoutenti Nazionale

“Oggi un litro di consumerismo.it/tag/benzina”>benzina costa il 13,6% in più rispetto allo scorso maggio, quando alla pompa si toccarono i livelli più bassi degli ultimi due anni, mentre il gasolio costa il 13,4% in più – spiega il Presidente Furio Truzzi – Questo significa che per un pieno ad un’auto di media cilindrata si spendono oggi +9,2 euro per la consumerismo.it/tag/benzina”>benzina, +8,4% per il diesel”.

Aumenti dei listini alla pompa che si ripercuoteranno anche sui consumerismo.it/tag/prezzi”>prezzi al dettaglio dei prodotti alimentari, con rincari a cascata sulla consumerismo.it/tag/pasqua”>Pasqua degli italiani.

“Oggi l’85% delle merci in Italia viaggia su gomma, e un pasto percorre circa 2mila km prima di finire sulle tavole – prosegue Truzzi – I costi di trasporti e logistica incidono per circa il 35% sui consumerismo.it/tag/prezzi”>prezzi finali dei prodotti: questo significa che solo per il pranzo di consumerismo.it/tag/pasqua”>Pasqua, che in Italia vale complessivamente 1,2 miliardi di euro di consumi tra cibi e bevande, i rincari dei carburanti potrebbero determinare una stangata da +50 milioni di euro rispetto allo scorso anno. Una maggiore spesa per le famiglie determinata dai rincari dei consumerismo.it/tag/prezzi”>prezzi di ortofrutta e alimentari, causata proprio dall’elevato costo dei carburanti alla pompa”.

Per tale motivo, e a fronte della crescita inarrestabile dei listini ai distributori, consumerismo.it/tag/assoutenti”>Assoutenti chiede al Governo di intervenire, riducendo la tassazione che oggi pesa per il 66% su ogni litro di consumerismo.it/tag/benzina”>benzina venduto in Italia, e applicando misure in grado di limitare gli effetti negativi immediati del consumerismo.it/tag/petrolio”>petrolio sui consumerismo.it/tag/prezzi”>prezzi alla pompa, bloccando le speculazioni che danneggiano i consumatori.

 

 

Fonte: Consumerismo