sabato 1 aprile 2017 redazione@alatri24.it

Ultimo saluto a Emanuele Morganti: «Nessuno muore mai completamente. Rimarrai sempre dentro di noi»

Si è da poco conclusa la funzione religiosa che ha dato l’ultimo saluto ad Emanuele Morganti, il giovane ventenne brutalmente assassinato, dopo uno spietato pestaggio, nella notte di venerdì 24 marzo, sulla piazza antistante il “Miro Music Club” di Alatri.

Il funerale si è tenuto nella Chiesa Maria SS. Regina in località Castello di Tecchiena. La salma di Emanuele aveva raggiunto il suo paese nella mattinata di oggi; è stata poi allestita la camera ardente, dove migliaia di persone sono arrivate per rivolgere una personale preghiera a questo ragazzo.

L’ intera comunità di Tecchiena ed Alatri si è stretta intorno alla famiglia, come anche dai paesi più o meno limitrofi: una processione di dolore e lacrime. Tanti gli striscioni con messaggi di amore «Nessuno muore mai completamente. Rimarrai sempre dentro di noi», ma anche molta rabbia e condanna «Il perdono lasciamolo a Dio… per Emanuele SOLO GIUSTIZIA». Un riscatto morale dovuto ad Emanuele Morganti, un figlio immacolato, un angelo buono ed umile, amico di tutti, dalla faccia pulita e sempre sorridente. Una città ancora incredula per un gesto troppo feroce che non trova nessuna ragione.

Le esequie sono state celebrate dal Vescovo della Diocesi Anagni/Alatri, Mons. Lorenzo Loppa: «In queste occasioni accusiamo Dio per inadempienza cristiana, ma lui c’è, è nel corpo martoriato di Emanuele. I pozzi della convivenza sono inquinati; abbiamo perso il senso della vita, della giustizia, della moralità: siamo avvizziti come foglie e le istituzioni non riescono più ad educarci alla fratellanza ed al rispetto reciproco. Ma l’amore vince sulla morte e sulla ferocia spietata: abbiate la forza di trasformare il desiderio di vendetta in misericordia, non dobbiamo rispondere alla violenza con altra violenza. Ma tante cose devono cambiare, altrimenti Emanuele sarebbe morto invano». Un chiaro appello quello del Vescovo Loppa.

Al termine della funzione i commoventi messaggi della famiglia. Mamma Lucia ha ringraziato le migliaia di persone presenti, le autorità, le forze dell’ordine. Ha chiesto a tutti di ricordare Emanuele perché era un ragazzo buono. Mentre la sorella Melissa: «Siamo completamente pieni di te, del tuo sorriso che ti ha sempre contraddistinto. Non sentire più la tua voce mi arresta il cuore, ma il tuo dolce ricordo nemmeno il più vile dei tuoi assassini ce lo porterà via. Il tuo nome, che io stessa ho scelto, è sinonimo di speranza ed amore ed io in questo confido ancora, affinché venga fatta GIUSTIZIA. Grazie amore mio per aver reso speciale la nostra vita finché ci sei stato. Ninna, come tu mi chiamavo».

La salma del giovane Emanuele Morganti è stata tumulata presso il cimitero comunale di Frosinone.

Sara Pacitto

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