Sara Giansanti ringrazia Alatri per le 3370 preferenze ad Antonello Iannarilli

“Alatri ha saputo premiare colui che per questa comunità tanto si è speso e tanto ha fatto per tutelarla, difenderla e promuoverne la crescita”. Così, Sara Giansanti, consigliere provinciale, commenta il risultato elettorale delle regionali ad  Alatri, città che ha votato in massa per Antonello Iannarilli. “3370 voti di preferenza sono la testimonianza di un vincolo fortissimo che lega la nostra città con Antonello Iannarilli. Preferenze espresse non solo col cuore, ma anche con la testa. Gli alatrensi non solo hanno voluto premiare un loro concittadino, e questo ci può stare di sicuro, ma hanno voluto riaffermare anche un modello di interpretazione del ruolo di amministratore. Un modello fatto di coerenza, di onestà, di rispetto per la gente, interpretato da un uomo che si è sempre battuto per la propria comunità.

Ad Antonello va riconosciuta tale qualità, è la sua dote principale. Qualità e valori che lo hanno mosso e animato durante l’intero corso della sua carriera politica a difesa di tutto il territorio provinciale. Alatri questo modello lo ha saputo non solo riconoscere, ma volutamente premiare. Oggi sono soddisfatta e orgogliosa del mio paese. La mia città ha dato un esempio positivo di cosa vuol dire scegliere rappresentanti seri e adeguati per difendere gli interessi di una comunità.

Sarebbe stato opportuno, e questo lo dico con rammarico, che tutta la provincia di Frosinone avesse seguito questo esempio con slancio maggiore: certamente il territorio ne avrebbe guadagnato. Concludo con un doveroso ringraziamento a Iannarilli che ha fatto una campagna elettorale straordinaria, tra la gente, come è suo solito, parlando ogni volta di problemi reali, di soluzioni concrete. Stima e onore all’uomo e all’amico: ancora una volta ha messo gli interessi di una comunità al primo posto, mai pensando a speculare su rendite di posizione personali.

La città di Alatri questo la ha ben compreso e lo ha giustamente premiato. In un quadro politico come quello che si va disegnando, che sicuramente si caratterizzerà con una sempre maggiore marginalità e attenzione da parte delle istituzioni per i territori provinciali, Frosinone non ha colto sufficientemente l’occasione di esser rappresentata in regione da chi è capace di battere i pugni sul tavolo. Un grazie ai tanti che lo hanno compreso. Ora tocca ad altri difenderci: aspettiamo risultati concreti”.

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