20 settembre 2013 redazione@ciociaria24.net

Ospedale S.Benedetto, Morini scrive a Zingaretti: “No all’affossamento di Alatri. Vogliamo 3,7 posti letto ogni 1000 abitanti”

Ospedale San Benedetto: il sindaco Giuseppe Morini ha espresso con una nota rivolta al Presidente della Regione Nicola Zingaretti, tutto suo disappunto per una questione, quella della Sanità provinciale, che a suo modo di vedere penalizza in particolare prorpio la città ernica, terza della provincia per numero di abitanti.

Questo il testo della missiva, riportato su La Provincia Quotidiano di Venerdì 20 Settembre: «In riferimento all’Atto Aziendale della ASL di Frosinone, che dovrebbe curare i bisogni di un territorio di 91 comuni, di cui il comune di Alatri è il terzo per popolazione nonché sede di ospedale, vengo a rappresentarLe le mie rimostranze, unite a quelle dei Sindaci dei Icomuni del nord della Ciociaria che gravano sul nostro ospedale.

Non penso di affermare il falso definendo il comportamento del Commissario Generale della ASL di Frosinone non opportuno per il quale ci possiamo solo rammaricare. Ma non posso tollerare ed accettare la scorrettezza di quando si definisce un “semplice attuato- re”, giustificando e difendendo il suo operato con presunte direttive e linee guida ricevute (a suo dire) direttamente dalla Regione Lazio. Occorre porre fine a questo com- portamento che il D.G. F. F. ha assunto nei confronti delle istituzioni territoriali, disconoscen- done pubblicamente il ruolo e l’autonomia.

Le istanze che noi sindaci abbiamo portato e correttamente presentato sono le legittime e sacrosante richieste di un territorio che si vede spogliato di servizi e dignità contro ogni logica, ogni legge e ogni azione di buon governo. A questa palese ed inusitata ostilità abbiamo detto no: perché non possiamo accettare che si affossi palesemente la sanità di tutta la Ciociaria e di Alatri in particolare, ma soprattutto non possiamo e non vogliamo tollerare oltre chi infanga il sacro concetto di diritto alla salute, come la di- gnità del nostro territorio.

Vogliamo che ci si garantiscano i parametri che la normativa in materia impone (3,7 posti letto ogni 1000 abitanti). Abbiamo bisogno di dare alla nostra gente la sicurezza di una assistenza sanitaria dignitosa e competente. Presidente, so per certo che su taluni temi il nostro sentire è comune, è pertanto con la forza di questa convin- zione che Le chiedo di porre un freno definitivo a questa oscura azione deleteria che si sta por- tando avanti, prima che il danno per la sanità provinciale sia del tutto irreparabile e che si crei una frattura insanabile tra questo territorio e l’Ente da Lei presieduto.

Sono a chiederLe, pertanto, di adottare le misure idonee a rimuovere alla radice i problemi sopra esposti e che sicuramente Lei saprà proporzionare al danno causato, al prestigio delle Istituzioni e dei suoi Rappresentanti, nonché all’utilizzo improprio dei poteri manageriali per il mancato rispetto delle prerogative dei sindaci e delle indicazioni normative. Avendo tentato vanamente un contatto con la sua Segreteria, sono a chiederle in ultimo, direttamente, di convocare urgentemente presso la sua Presidenza i rappresentati Istituzionali di questo Territorio”.

Menu