Infiltrazioni d’acqua nel preziosissimo affresco del “Cristo nel Labirinto”: è bufera ad Alatri

Si infiamma ad Alatri la polemica sulle infiltrazioni d’acqua che, a seguito del nubifragio verificatosi nella notte tra il 29 ed il 30 settembre, avrebbero minacciato l’integrità del preziosissimo affresco del “Cristo nel Labirinto” custodito nel chiostro di San Francesco. Il deputato M5S Luca Frusone è intervenuto ieri sulla stampa per denunciare il problema. Puntuali sono arrivate le replice dell’amministrazione morini e della soprintendenza, ma anche l’attacco frontale del Pdl.

L’Assessore alla Cultura Carlo Fantini ha affermato, come anticipato dallo stesso Frusoni, che le infiltrazioni d’acqua che hanno interessato l’opera si sono verificate a causa dell’allagamento del piano superiore, che ospita gli uffici del tribunale. Il Comune, afferma Fantini, ha provveduto subito ad eliminare l’allagamento e ad attivare una procedura d’urgenza per individuare gli interventi da eseguire al fine di evitare il ripetersi di eventi del genere.

La Sovrintendenza ha dichiarato di esser stata prontamente informata dell’evento dal Comune di Alatri e che lo stesso municipio ernico ha provveduto, su sollecito della stessa Sovrintendenza, ad attivarsi subito per un intervento d’urgenza in grado di garantire la messa in sicurezza dell’opera.

Non va per il sottile infine il Pdl, che definisce incapace l’amministrazione guidata dal sindaco Morini. I militanti del partito berlusconiano affermano di aver segnalato, tuttavia invano, il pericolo di infiltrazioni nel prezioso affresco già nello scorso Maggio, in un periodo di pioggia particolarmente intensa. “La cosa deprecabile – dichiarano i pidiellini – è che questi soggetti dobbiamo sopportarli ancora per due anni e passa, visto la mole di disastri già fatta”.

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