venerdì 8 aprile 2016 redazione@alatri24.it

Forze fresche e giovani per CAI di Alatri: ecco chi sono i 4 nuovi membri del direttivo

Nella giornata di sabato due aprile, presso la sede di via dei Manni, l’Assemblea dei soci del CAI di Alatri. La folta assise ha dato vita ad un dibattito di merito sulle numerose iniziative culturali e di escursionismo relative ai festeggiamenti del 70° della sezione, del concorso fotografico le cui foto si esporranno presso il chiostro di S. Francesco a fine maggio; ha approvato il bilancio consuntivo 2015 ed ha provveduto, come da ordine del giorno, al rinnovo delle cariche sociali. Rinnovato il consiglio direttivo con 4 nuovi ingressi, sono risultati eletti: Silvio Campoli, Walter Sabellico, Calogero Aulicino, Gabriella Rufo, Sigismondo Giordani, Carmine Malandrucco, Salvatore Caponera, Raffaele Simonetti.

Il Direttivo della Sezione di Alatri del Club Alpino Italiano, il 6 aprile, ha nominato il nuovo presidente per il triennio 2016-2019, riconfermando nella carica Silvio Campoli, di una sezione in crescita e forte di circa trecento soci e con un’attività di primo piano nel panorama associazionistico della cittadina Alatrense. Walter Sabellico, che ha guidato la Sezione per 6 anni, sarà vice presidente e gestirà il tesseramento dei soci, Francesca Sabellico gestirà la tesoreria, Gabriella Rufo si occuperà della segreteria. Deciso anche di creare una nuova commissione della sentieristica, portando le commissioni a 4: cultura, escursionismo, alpinismo giovanile e sentieristica.

La Sezione di Alatri si trova così molto rinnovata, con una iniezione di forze fresche e molti giovani che hanno abbassato notevolmente l’età media. Il presidente e i consiglieri si sono messi fin da subito al lavoro per proseguire nelle attività già programmate per quest’anno, che coincide con il 70° di fondazione della Sezione.
La segreteria della sezione invita infine quei soci che non avessero ancora provveduto a rinnovare l’iscrizione al CAI per l’anno 2016.

“Una delle finalità del CAI – afferma Silvio Campoli – è quella di far conoscere, promuovere e avvicinare l’uomo alla montagna e al contempo tutelare quel patrimonio, unico, non rinnovabile e indispensabile alla qualità della vita, così bistrattato nella valle che, quello montano se non, conservato rischia un inesorabile impoverimento naturalistico. Il 70° della fondazione della sezione, voluto dal direttivo proprio per dare ai soci e al territorio, l’opportunità di conoscere la montagna, fare cultura e sicurezza ambientale.”

“Un sincero e caloroso ringraziamento – aggiunge Silvio Campoli – va a tutti i soci che ci aiutano a far vivere la sezione da 70 anni, ai consiglieri, i revisori dei conti, i simpatizzanti che si sono prodigati per rendere più funzionale, viva e partecipata la nostra sezione. Voglio esprimere un grazie a tutti, sono loro l’importante valore aggiunto che, spesso senza troppo chiasso, donano un contributo positivo, a una società che sembra aver perso tanti valori e punti di riferimento.”

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