domenica 26 marzo 2017 redazione@alatri24.it

Emanuele non c’è più

Emanuele Morganti, 20enne di Tecchiena vittima di una efferata aggressione nella notte tra venerdì e sabato scorso all’esterno di un locale situato nel centro storico di Alatri, è deceduto oggi pomeriggio al Policlinico Umberto I di Roma.

«Chi ha picchiato, con molta probabilità lo ha fatto con l’intenzione di uccidere», scrive teleuniverso.it. «I medici dell’ospedale capitolino – si legge nell’articolo – hanno rilevato la rottura delle vertebre cervicali e varie fratture craniche provocate con un paletto». «Il ragazzo – continua Teleuniverso – era tenuto in vita artificialmente dall’alba di oggi. Poco dopo le 15 anche il cuore si è fermato».

Nella città ernica la tensione è altissima, sui social si leggono commenti pieni di comprensibile rabbia. Tuttavia le istituzioni stanno cercando di evitare che la situazione precipiti. La fiaccolata in programma questa sera per le vie del centro di Alatri, potrebbe essere annullata per motivi di ordine pubblico. Questo il post riportato dal consigliere comunale Roberto Addesse: «Mi rivolgo a chi ha organizzato la fiaccolata di questa sera in piazza ad Alatri. Alla luce del tragico evento penso sia molto pericolosa… forse meglio annullarla e farla tra qualche giorno in ricordo del povero Emanuele…».

Sulle motivazioni che hanno provocato la tragedia, Teleuniverso ha pubblicato due versioni. La prima: «Emanuele ha una discussione con uno degli altri presenti. Si mettono in mezzo i buttafuori albanesi, ha una discussione anche con loro. E si finisce alle mani». La seconda: «Qualcuno entra nel club, aggredisce Emanuele. Intervengono i buttafuori ed allontanano dal locale chi stava disturbando la serata. Una volta fuori, nella piazza, Emanuele viene accerchiato, picchiato e massacrato dal branco. Picchiano per uccidere: tirano con un paletto nella parte posteriore del collo, spezzandolo. Tutto in pochissimi minuti. Senza nemmeno dare il tempo di intervenire a chi nota qualcosa. I fatti dicono che il ventenne viene lasciato quasi morto, sull’asfalto».

Sulla vicenda indagano a tutto campo i Carabinieri di Alatri: «Per tutta la giornata di ieri nella caserma dei carabinieri – scrive Marco Dandini su La Provincia Quotidiano – sono sfilate diverse persone per consentire ai militi dell’Arma di ricostruire in ogni dettaglio l’accaduto e arrivare a individuare il responsabile o i responsabili dell’aggressione. Al locale, nel frattempo, hanno messo i sigilli e posto sotto sequestro».

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