mercoledì 23 ottobre 2013 redazione@alatri24.it

Dario Ceci: “Sul sito del Comune di Alatri il controllo degli atti è impresa impossibile”

Una delle prime regole cui dovrebbe attenersi un’amministrazione comunale è quella della trasparenza e della chiarezza della propria attività. Ebbene, ad Alatri tutto questo sembra una chimera, poiché il controllo degli atti è impresa difficile, se non impossibile, attraverso il sito internet ufficiale del Comune di Alatri. L’accesso al sito è farraginoso al punto da apparire un percorso oscuro, ad ostacoli: anziché facilitare il cittadino-utente, gli complica il tragitto. Reperire gli estremi ed il contenuto di una delibera consiliare o di giunta comunale, ad esempio, è estremamente complesso, senza tralasciare il fatto che alcuni documenti, ritenuti probabilmente più “sensibili” e “delicati” di altri, restano visibili (quando si riesce a raggiungerli) per pochissimo tempo. In tal maniera, ne risente un corretto confronto politico, ma non solo.

I cittadini hanno il diritto-dovere di essere informati compiutamente di come opera l’amministrazione pubblica e questa è chiamata ad essere una casa di vetro e a mettere a disposizione dell’opinione pubblica tutti gli strumenti per comprendere ciò che si decide e si fa nelle stanze del Comune. Altri aspetti vanno inoltre considerati in questa sede. Il sito appare superato e statico, oltre che povero di contenuti in generale: fornisce un’immagine invero brutta di una città che meriterebbe ben altra valorizzazione. Siamo alle soglie del 2014 e ancora non si capisce appieno quali siano le potenzialità della rete, il primo “biglietto da visita” per una realtà. Inoltre, sempre la rete offrirebbe la possibilità di attivare servizi telematici che farebbero risparmiare tempo e soldi sia al pubblico che al personale comunale: anche in questo caso, lo strumento del sito è sottostimato e sottovalutato. Quindi, siamo in presenza di un sito poco efficiente che, per di più, è costato, negli anni, migliaia di euro alle casse comunali: una cifra assurda e spesa quasi del tutto inutilmente, a fronte dei risultati ottenuti, davvero scarsi.

Il mio invito è a sfruttare le potenzialità della rete, attrezzando un sito che sia finalmente funzionale: ad Alatri esistono tanti giovani che sono bravissimi in informatica. Ecco, utilizzando queste “risorse”, si coinvolgerebbero dei ragazzi che lavorerebbero con entusiasmn a qualcosa di valido per Alatri. A costi più bassi e con esiti più apprezzabili. Non credo ci voglia tanto a capirlo. E’ questione di coraggio e di buon senso.
Dario Ceci   Pdl Alatri

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