mercoledì 11 febbraio 2015 redazione@alatri24.it

Copertura tribuna crollata: il Comune di Alatri chiarisce tutta la situazione, cifre comprese

L’Amministrazione sta lavorando per un’immediata riapertura della Pista di Atletica all’uso dei numerosi appassionati. Già dalle prime ore di Lunedì mattina abbiamo attivato quanto possibile per accertare l’entità del danno e le cause dello stesso. In sede amministrativa è stato fatto tutto il necessario, dai rilievi, alla chiamata a responsabilità eventuale della ditta esecutrice dei lavori e dei tecnici che hanno partecipato a vario titolo alla progettazione e omologazione dell’opera. Il sindaco, in qualità di autorità di P.S. ha emesso apposita ordinanza contingibile ed urgente, a tutela della pubblica e privata incolumità, che vieta l’accesso a tutta l’area interessata dalla presenza di detriti, rivolgendosi in primis al comando di polizia municipale, ma anche alle altre forze di polizia presenti sul territorio, per il rispetto dello stesso provvedimento.

Nel Pomeriggio di ieri i CC di Alatri hanno proceduto al sequestro cautelativo delle sole tribune. Oggi procederanno all’acquisizione degli atti. La procedura vuole che il provvedimento emesso dalla autorità di Polizia Giudiziaria, venga trasmesso al Giudice competente per la convalida. Una volta aperta la procedura il Giudice sicuramente si avvarrà di un Expertise per l’esame della documentazione e l’analisi dei fatti. Solo al termine di tale procedura di indagine si sarà in grado di stabilire se ci sono responsabilità e a chi queste vanno attribuite. Oggi fare qualunque diversa ipotesi significa fare puro sciacallaggio. Da parte di questa Amministrazione nulla in più si aggiunge, in attesa dell’esito delle indagini disposte sia a livello interno, che dall’autorità giudiziaria.

Ciò detto è necessario precisare che il costo totale dell’opera è stato di 4.329.000 euro di cui circa 300.000 di fondi regionali, 29.000 di fondi comunali e 4.000.000 di mutuo presso il credito sportivo a tasso agevolato del 1,50% e non a tasso ordinario della CDP come erroneamente scritto. Inoltre di errori in quello che è stato già scritto ne sono presenti altri: l’opera completa prevedeva gli spogliatoi sotto le tribune, con delle economie di cantiere è stata successivamente prevista la nuova e definitiva dislocazione, per recuperare spazi per ulteriori attività; l’ampliamento della pista da 6 a 8 corsie è avvenuta sempre facendo ricorso al mutuo originale e non implementando il costo finale dell’intera opera; Il campo di calcio multidisciplinare che dovrebbe nascere all’interno è sicuramente un campo regolamentare e non è stata mai effettuata alcuna semina.

L’intento dell’Amministrazione dell’epoca e di quella attuale è quello di dare ad Alatri una struttura multidisciplinare degna di questa nostra Città. Inoltre è bene dire e ricordare che la struttura, lasciata per anni, in completo abbandono, solo grazie all’impegno di questa Amministrazione è stata resa, anche se parzialmente, fruibile ai cittadini di Alatri e non solo. Vorremmo infine rassicurare la cittadinanza che nei limiti di quanto ci sarà concesso dall’autorità giudiziaria competente, faremo in modo di ripristinare l’utilizzo, almeno della pista, il prima possibile. E vorremmo invitare chi sembra saperne più di noi a rivolgersi alle autorità, qualora, come sembra a parole, sia convinto che ci siano profili di illegittimità. O piuttosto taccia, per amore di verità e di decenza. Certo questo non è il momento della polemica e della demagogia.

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