venerdì 23 settembre 2016 redazione@alatri24.it

C’è preoccupazione per il futuro degli asili nido di Alatri e Tecchiena

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma della Segreteria FP CGIL Frosinone nella persona di Giancarlo Cenciarelli.

«La FP CGIL di Frosinone esprime preoccupazione per le notizie contrastanti che giungono sul nuovo bando di gara che il Comune di Alatri sta predisponendo per la gestione degli asili nido di Alatri e Tecchiena. Ancora una volta, nella provincia di Frosinone, quando si parla di servizi alle persone ed alle famiglie, la prima preoccupazione della politica è quella di far quadrare i conti ricorrendo al taglio lineare delle risorse senza pensare alle problematiche insite in quei servizi, senza tener conto della fragilità degli utenti che ricorrono a quei servizi. Per non parlare, da ultimo, del livello occupazionale e delle professionalità impiegate, che sempre più spesso vedono ridursi i livelli retributivi già fra i più bassi in assoluto.

Questa O.S. ritiene che non sia possibile stabilire la base di gara tenendo solo conto dell’obiettivo di risparmiare come invece abbiamo il timore possa accadere. La FP CGIL ritiene indispensabile che il Comune di Alatri, prima di bandire qualsiasi gara, valuti attentamente il costo del personale necessario per erogare il Servizio, tenendo conto della peculiarità di un servizio erogato sui due plessi distinti Alatri centro e Tecchiena, tenendo conto degli obblighi sanciti dalla Legge Regionale e dal regolamento che il Comune stesso si è dato.

Sarebbe opportuno che il Comune di Alatri continui a lavorare per far funzionare al meglio l’asilo nido, mantenendo alto l’attuale standard qualitativo del servizio e tutelando il livello occupazionale, prefissandosi il concreto obiettivo di potenziare il servizio senza confondere la razionalizzazione della spesa con i tagli lineari e che.
Riteniamo che l’Amministrazione di Alatri abbia la possibilità di distinguersi scegliendo di utilizzare al meglio le risorse disponibili tutelando i servizi che risultano indispensabili per le famiglie. Ciò soprattutto in questa fase storica dove a parole la politica parla tanto della famiglia e nei fatti poco o niente viene fatto per una vera politica di sostegno allo sviluppo demografico».

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