giovedì 16 febbraio 2017 redazione@alatri24.it

ALATRI – 12 mila euro prestati diventano 60 mila: finisce l’incubo di un imprenditore ernico

Il personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Alatri, coadiuvato dai militari delle Stazioni dipendenti, nell’ambito di una specifica e complessa attività info-investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, ha eseguito il “fermo di indiziato di delitto” nei confronti di un individuo residente in Fumone, poiché ritenuto responsabile dei reati di “usura ed estorsione”.

L’attività d’indagine, originata da una denuncia presentata da un imprenditore alatrense in difficoltà economiche ed impossibilitato ad accedere a crediti bancari per mancanza di garanzie, ha permesso di raccogliere concreti ed inconfutabili elementi di colpevolezza a carico del fermato, al quale l’imprenditore aveva richiesto ed ottenuto un prestito iniziale di circa 12.000 €, lievitato nel giro di qualche mese per un ammontare di oltre 60.000,00 €, evidenziando un tasso di interesse di oltre il 300% annuo, avendo superato il 15° mese per il rientro della somma prestata.

Le investigazioni eseguite hanno permesso di rilevare che l’usuraio, per ottenere il pagamento delle somme indebite non esitava a far ricorso a gravi minacce e, pertanto, le risultanze acquisite sono state pienamente condivise dall’A.G. inquirente, che ha emesso il provvedimento restrittivo in argomento. Il fermato, di elevato spessore criminale e proclive a delinquere, è stato bloccato mentre si accingeva a partire alla volta di uno stato estero per motivi privati. Ad espletate formalità di rito, il fermato, veniva ristretto presso il carcere di Frosinone a disposizione della competente A.G.

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