12 gennaio 2015 redazione@ciociaria24.net

100 anni dal terremoto del 1915: Alatri ricorda la distruzione ed il popolo “graziato”

L’Amministrazione Comunale ricorda i 100 anni dal Terremoto del 1915 (Nella foto la stazione di Sora, città che contò circa 600 vittime) . Quello della Marsica del 13 di gennaio del 1915 è uno degli eventi sismici, registrati in Italia, più disastrosi di tutti i tempi. Avvenne alle ore 07:48 raggiungendo l’undicesimo grado della scala Mercalli (magnitudo circa 7MaW). La scossa fu avvertita dalla Pianura Padana alla Basilicata. Si formarono scarpate di faglia, spaccature del terreno, vulcanelli di fango, frane, variazioni della topografia e cambiamenti chimico-fisici della acque. L’epicentro fu nella conca del Fucino, ma l’ondata sismica colpì anche alcune zone dell’Italia centrale al confine col Lazio e la Campania, con effetti pari o superiori al VII grado Mercalli; nei successivi mesi ci furono circa 1.000 repliche.

I morti furono tantissimi solo Avezzano ne contò 9000. Il computo totale fu di circa 30000 vittime e migliaia di feriti. Anche Alatri che in linea d’aria disti pochissimi chilometri dall’epicentro e i paesi vicini subirono il violento impatto dell’onda sismica. Dai documenti del tempo risulta che il patrimonio immobiliare della Città fu gravemente compromesso, il 30% di edifici risultarono inagibili. Fu perduta per sempre l’antichissima chiesa di S. Andrea  che sorgeva per intero dove oggi è l’omonima piazza, nell’antica garcia delle Piagge. Tra tanta distruzione ad Alatri però non si contarono vittime e la popolazione tutta, tanto fu il terrore vissuto, che subito pensò ad un prodigioso intervento divino.

Quasi immediatamente si organizzò, il 18 febbraio, una processione di ringraziamento a S. Sisto, per lo scampato pericolo e un’altra, pure partecipatissima, il 4 marzo, nella contrade di Basciano, S. Emidio, proprio in onore di questo santo, protettore dal terremoto. In questo centenario l’amministrazione comunale presieduta dal Sindaco Morini ha voluto dare un valore significativo al ricordo partecipando a tutta la cittadinanza l’invito al Canto del Te Deum di ringraziamento per lo scampato pericolo che avverrà alla fine della celebrazione di una santa messa di suffragio, il giorno 13 di gennaio, alle ore 17,00 presso la chiesa con cattedrale di san Paolo.

Per l’occasione il Sindaco a nome della Città, grata per la protezione ricevuta, si recherà presso la con cattedrale, vestito in forma ufficiale,  accompagnato dal Civico Gonfalone e porgerà deferente omaggio di un Serto fiorito, al Santo Patrono Sisto. Al termine della celebrazione il Sindaco Giuseppe Morini farà un breve intervento a ricordo dell’accaduto.  L’Amministrazione Comunale ringrazia la Forania di Alatri, nella persona del Vicario, mons. Antonio Catagnacci e il Coro Ernico diretto dal M° Cristina Tarquini, che, oltre ad animare la liturgia, eseguirà in forma solenne il canto del Te Deum.

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